Sesto al Reghena (PN), 16 ottobre 2018
 

IL «NUOVO» PROCESSO TRIBUTARIO:
RECLAMO, MEDIAZIONE E CONCILIAZIONE

- PARTECIPAZIONE GRATUITA - RISERVATO ESCLUSIVAMENTE AGLI ENTI LOCALI -


RIVOLTO A:
Amministratori, Revisori dei Conti, Segretari Generali, Dirigenti, Funzionari e Operatori Uffici Tributi e Finanziari, Società 100% pubbliche Enti Locali

 

In collaborazione con

  16 OTTOBRE 2018
Auditorium Burovich
P.zza Cardinale Barbo
SESTO AL REGHENA (PN)

CAPIENZA SALA: 230 POSTI

 

Comune di
SESTO AL REGHENA (PN)

 
Si tende comunemente a considerare il contenzioso tributario come un qualcosa di autonomo e distinto dalla fase dell’accertamento. Viceversa, andrebbe piuttosto considerato come una fase eventuale di quest’ultimo. Ciò, anche e soprattutto, perché la motivazione dell’avviso (che, in sede di giudizio, può essere meglio esplicitata ed illustrata ma mai modificata) cristallizza il fondamento della pretesa tributaria ed è su di essa, alla luce dei motivi di ricorso del contribuente, che si determina l’oggetto del giudizio.
Detto intimo legame è stato ulteriormente rafforzato dalle modifiche al d. lgs. 546/1992 introdotte dal d.lgs. 156/2015 (in particolare attraverso la radicale riforma del procedimento di reclamo/mediazione tributaria e della conciliazione giudiziale), le quali impongono ai funzionari responsabili del tributo un profondo ripensamento del rapporto tra attività di accertamento e gestione del contenzioso.
L'odierna giornata di formazione, muovendo dalla natura impugnatoria del giudizio e dal contenuto dell’atto impositivo, si propone di introdurre alla disciplina del processo tributario attraverso una sintetica panoramica dei principali istituti che lo governano. Particolare attenzione sarà rivolta agli istituti del reclamo e della mediazione tributaria nonché della conciliazione giudiziale che, per la loro intima connessione con l’attività di accertamento, devono essere ben conosciute dal funzionario tributario. Attenzione sarà rivolta anche alla contestuale riforma della disciplina della refusione delle spese processuali, caratterizzata dall’irrigidimento del principio di soccombenza e che costituisce un severo monito nei confronti delle parti che rifiutino ingiustificatamente il bonario componimento della controversia.

 

PROGRAMMA

Ore 9,00
Apertura dei lavori

Saluti:
Amministrazione Comunale
Giuseppe VIT (Componente Giunta Esecutiva A.N.U.T.E.L.)
Claudia PERCO (Ufficio Tributi del Comune di Gorizia - Componente Consiglio Generale A.N.U.T.E.L.)
Daniela FRANCESCUT (Responsabile Ufficio Tributi del Comune di Valvasone Arzene (PN) - Presidente Comitato Regionale A.N.U.T.E.L. - Friuli Venezia Giulia)

Ore 9,30
Inizio della relazione

 

Relatore:
Domenico OCCAGNA
(Avvocato presso Comune di Civitavecchia (RM) - Docente A.N.U.T.E.L.)

LA STRUTTURA GENERALE DEL PROCESSO TRIBUTARIO E LE PRINCIPALI FASI DEL GIUDIZIO:
- la struttura impugnatoria del giudizio tributario e la delimitazione dell’oggetto del giudizio;
- giurisdizione, competenza e atti impugnabili;
- la fase introduttiva del giudizio:
    a) la notificazione del ricorso;
    b) l’improcedibilità del ricorso in pendenza del termine per l’esperimento dei procedimenti di reclamo e mediazione;
    c) la costituzione della parte ricorrente;
- la difesa dell’ente impositore
    a) modalità e termini di costituzione in giudizio;
    b) il contenuto dell’atto di controdeduzioni;
    c) la rappresentanza in giudizio;
    d) l'onere della prova;
- la decisione del ricorso;
- le impugnazioni, con particolare riferimento all’appello:
    a) i termini di impugnazione;
    b) il divieto di domande ed eccezioni nuove;
- l’appello incidentale e l’onere di riproposizione delle questioni ed eccezioni non accolte.

LA DISCIPLINA DELLE SPESE PROCESSUALI (ART. 15, D. LGS. 546/1992).

LA DISCIPLINA DEL RECLAMO E DELLA MEDIAZIONE TRIBUTARIA (ART. 17-BIS, D. LGS. 546/1992):
- le origini dell’istituto e la sua evoluzione;
- i principi della legge delega ed il sospetto di incostituzionalità;
- l’ambito di applicazione;
- gli effetti del ricorso giurisdizionale, l’eventuale proposta di mediazione e il loro esame da parte dell’ente impositore;
- l’improcedibilità del ricorso in pendenza del termine per la definizione del procedimento e la decorrenza del termine per la costituzione del ricorrente;
- la sospensione della riscossione e del pagamento delle somme dovute in base all’atto impugnato;
- il perfezionamento della procedura;
- la riduzione delle sanzioni e la rateizzazione degli importi dovuti dal contribuente.

LA DISCIPLINA DELLA CONCILIAZIONE GIUDIZIALE (ARTT. 48, 48-BIS E 48- TER, D. LGS. 546/1992):
- i principi della legge delega;
- la conciliazione fuori udienza:
a) l’accordo conciliativo;
b) l’istanza per la definizione della controversia;
c) l’eventuale fissazione dell’udienza di trattazione, la verifica dell’ammissibilità dell’istanza e la declaratoria di cessazione della materia del contendere;
- la conciliazione in udienza:
a) l’istanza per la conciliazione della controversia;
b) il perfezionamento dell’accordo conciliativo e la declaratoria di cessazione della materia del contendere;
- la riduzione delle sanzioni e il pagamento delle somme dovute.

STRUMENTI DEFLATTIVI DEL CONTENZIOSO E RESPONSABILITÀ PER DANNO ERARIALE (ARTT. 29, CO. 7, D.L. 31/5/2010 N° 78 E 39, CO. 10, D.L. 6/7/2011 N° 98).

Tutor d'aula:
Giuseppe VIT
(Componente Giunta Esecutiva A.N.U.T.E.L.)
 

 

 

 

Ore 11,30
Coffee Break
Ore 14,30
Chiusura lavori


Al fine di garantire una migliore organizzazione, è preferibile inviare la scheda di prenotazione entro giorno  9 ottobre 2018 e comunque nei limiti di capienza della sala.

Non è ammessa la partecipazione di soggetti diversi dall'Ente Locale che prestano la propria attività a supporto del Comune.

ATTESTATO DI PARTECIPAZIONE

A conclusione dei lavori verrà inviato l'attestato di partecipazione, identificato con il relativo numero di protocollo, direttamente sulla email indicata in fase di prenotazione.